Presentazione
Nel panorama jazzistico
europeo, esiste una tradizione musicale
conosciuta con il nome Gipsy
Jazz o Jazz Manouche.
Questa musica nasce dall'incontro del
Jazz americano degli Anni '30, dal Valzer
Musette francese e dalla tradizione tzigana.
L'incontro tra le culture e la storia
dei Neri americani e dei Manouche
francesi avviene grazie a Django
Reinhardt.
Senza la sua personalità, il jazz
e i Manouche
avrebbero potuto continuare a camminare
ognuno dal suo lato della strada, come
due cugini che si incontrano e si ignorano.
Questa magica fusione è il frutto
dell'evoluzione personale e del percorso
naturale di alcuni musicisti gitani e
manouches di cui Django
Reinhardt, noto in tutto il mondo
per il suo smisurato talento, fu il leggendario
caposcuola.
Questo grande musicista ha saputo coniugare
la libertà di espressione con la
virtuosità tzigana del fraseggio,
concentrando in lui la sostanza musicale
e operando una sintesi innovatrice che
riassume il passato, preparando il futuro.
Oggi, a oltre 50 anni dalla morte di Django
Reinhardt, il Jazz
Manouche continua ad esistere e ad
evolversi, con sempre più persone
che l'ascoltano, lo suonano e lo amano.
Di fronte ad una ricchezza sonora tanto
vasta e interessante, il Festival
Internazionale di Torino, dedicato
a questo grande musicista, propone un'immersione
in atmosfere ricche di profumi, tradizioni
e suoni, allo scopo di offrire uno spettacolo
accattivante ed inconsueto, fatto di linguaggi
multipli, dove la musica è la protagonista
indiscussa.
Il Jazz
Manouche è nato oltre mezzo
secolo fa e, sviluppatosi per tutto il
Novecento, continua ancora oggi ad essere
un'occasione d'incontro e d'evoluzione.
Molto forti in questa musica sono la carica
di gioia e di esultanza che la accompagnano.
Questo festival esplorerà tale
sentimento, con tutte le sue tonalità,
lasciando al pubblico il piacere di scegliere
il percorso che preferisce, secondo le
suggestioni e sensazioni da lui raccolte. |